mercoledì, agosto 14, 2013

Padre - perchè Dio è Padre?

Non si tratta di una contrapposizione tra maschio e femmina e occorre sfatare l’idea che l’uomo si completi nell’incontro con l’altro sesso o nell’integrazione con la propria parte maschile e femminile.
La completezza dell’uomo è nella relazione creatura-creatore, figlio-padre.
Perché la figura paterna riferita a Dio? e non quella materna? o entrambe?
Non per il loro riferimento al genere maschile o femminile ma per un loro diverso ruolo: c’è una simbiosi materna indispensabile al primo sviluppo della vita ma che deve essere rotta / interrrotta perché il figlio possa essere libero.
Il padre è colui che si inserisce in una relazione di protezione e di possesso perché il figlio possa essere gettato nel mondo e possa vivere personalmente, liberamente, responsabilmente la propria esistenza.
La paternità è figura simbolica della propria autonomia e indipendenza, della libertà e della responsabilità.
Piacerebbe un po’ a tutti noi rimanere nel grembo materno ed essere sempre protetti, senza rischi…
Il padre è figura del poter essere consegnati alla propria storia; il padre è “tradimento” che mi abbandona.
“Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”: Gesù stesso fa l’esperienza di un Padre che tradisce e abbandona.
Un Padre che tradisce e abbandona per riaccogliere: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”.
Solo una figura paterna permette la libertà.
E solo un Padre così può realmente perdonare chi, nell’esercizio della propria libertà, traditore, si riconsegna e desidera ritornare.

domenica, dicembre 19, 2010

C'è un giorno

"C’è un giorno, c’è un’ora in cui tutto ciò si compie.
E questo giorno e questa ora, se noi lo vogliamo, se noi lo riconosciamo, è il nostro tempo presente, è il nostro istante presente: qui, ora, per noi, si compie la promessa di Dio.
Qui, ora, per noi Dio ci mostra la Sua misericordia.
Qui, ora, per noi tutto ciò che Dio ha detto si rivela, si manifesta in Gesù e diventa per noi trasformazione della nostra esistenza.
La nostra esistenza qui, ora ha un senso, diventando per noi decisione per Lui, responsabilità per viverlo e annunciarlo."

mercoledì, dicembre 08, 2010

il mio nemico da amare... ?!

JUNG…

…Cosa accadrebbe se un giorno dovessi scoprire che il più piccolo di tutti, il più povero tra i poveri, il più insolente degli offensori, anzi, il nemico stesso, stanno dentro di me
e che io stesso ho bisogno della mia carità, della mia bontà, che io stesso sono
il mio nemico da amare?

venerdì, dicembre 05, 2008

Vetrate

Una maestra di una scuola materna aveva portato la sua classe a visitare una chiesa con le figure dei santi sulle vetrate luminose.
A scuola il parroco damanda ai bambini:
"Chi sono i santi?".
Un bambino risponde:
"Sono quelli che fanno passare la luce".

Stupenda definizione:
i santi fanno passare la luce di Dio che continua ad illuminare la terra.

sabato, novembre 08, 2008

Terre di mezzo - Speciale


Volevo parlarvi di un nuovo progetto a cui sta lavorando tutto il gruppo di Terre di mezzo.
Come sai, quella realtà è nata nel 1994 da un mensile, scritto da giornalisti professionisti e venduto in strada da venditori senegalesi.
Dopo 14 anni quel giornale si rinnova: Terre di mezzo cambia veste grafica, ma sopratutto amplia i suoi contenuti e la sua diffusione: Terre diventa grande!
Un giornale più ricco: per il numero di pagine (52) e per i contenuti.
Collaborano con il gruppo di Terre di mezzo firme e realtà importanti: da Loretta Napoleoni (economista) a Pat Carra (vignettista), da Esterni (associazione culturale che organizza il Milano film festival e il Fuori salone) alla Scuola di scrittura Holden di Torino, dalla rivista musicale Rockit a Legambiente, e tanti altri.
Nelle pagine del nuovo Terre si parlerà anche di immigrati di Seconda generazione, di carcere e di associazioni antimafia, di moda critica, design sostenibile e software libero, di turismo alternativo e responsabile, di cibo e divertimenti.
Terre diventa un “magazine”, anzi uno “street magazine”.
Le strade delle città in cui viviamo rappresentano un luogo da vivere e condividere.
E per questo non solo sono la fonte privilegiata delle notizie (oltre che un canale distributivo) ma soprattutto si confermano come l'universo d'interesse del nostro pubblico di riferimento, che vogliamo ampliare a tutto il territorio nazionale.
Il nuovo Terre, infatti, è prima di tutto un progetto culturale a cui i lettori sono chiamati a partecipare in prima persona.
Come?
Fondando insieme al gruppo di Terre di mezzo il nuovo Terre di mezzo.
Per questo si sta chiedendo ad amici e colleghi di dare una mano, diffondendo la notizia dell'uscita del nuovo Terre di mezzo su internet e sui mass media, ma anche attraverso i canali informali.
Si può sostenere "Corsa straordinaria"*, questo il nome della campgna promozionale del nuovo giornale, ospitandone il banner o dandone segnalazione sul sito aziendale o dell'associazione a cui si appartiene, postando la notizia sul proprio social network, diffondendola attraverso le newsletter, ma soprattutto spargendo la voce tra le persone che conosciamo.
Il nuovo Terre non uscirà in versione cartacea fino a quando non avrà trovato 2.000 nuovi lettori: i loro abbonamenti infatti permetteranno al giornale di esistere.
La sfida è grande, soprattutto in questo momento storico.
Ma il gruppo di Terre di mezzo crede che sia fondamentale agire subito, per far sentire la propria voce all'interno del panorama culturale italiano.

lunedì, novembre 03, 2008

Pietro Calamandrei 1950 - una profezia?

"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza.
Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito?
Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali.
C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata.
Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci).
Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle.
Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private.
Non tutte le scuole private.
Le scuole del suo partito, di quel partito.
Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private.
Cure di denaro e di privilegi.
Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato.
E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private.
A "quelle" scuole private.
Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio.
Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private.
Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.
Attenzione, questa è la ricetta.
Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina.
L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato.
Lasciare che vadano in malora.
Impoverire i loro bilanci.
Ignorare i loro bisogni.
Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private.
Non controllarne la serietà.
Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare.
Lasciare che gli esami siano burlette.
Dare alle scuole private denaro pubblico.
Questo è il punto.
Dare alle scuole private denaro pubblico".
(Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950)

domenica, ottobre 19, 2008

Regala un sorriso

Regala un sorriso,
ti accorgerai che la gioia,
a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere,
diventerà tua nella misura in cui
l'avrai regalata agli altri.

venerdì, settembre 19, 2008

Il mare in una buca

Mi ero alzato presto quel mattino, e camminavo lungo la riva del mare.
Mi capita spesso di fare così quando la mia mente non riesce a comprendere, cose più grandi me:
con la sola forza della mia intelligenza cercavo di spiegarmi tante cose di Dio.
Ero così preso dai miei pensieri che quasi non mi ero accorto che di fronte a me,
a quell'ora dell'alba stava giocando un bambino.
Aveva fatto una buca nella sabbia e continuava a correre da lì fino a riva,
avanti e indietro, trasportando ogni volta un po' d'acqua.
"A che gioco stai giocando a quest'ora?" gli chiesi.
Il bambino mi rispose che non era affatto un gioco,
e che voleva solo riversare tutto il mare in quella buca.
Sorridendo per la sua impresa cercai di farlo ragionare,
dicendogli che non ci sarebbe mai riuscito,
perché il mare è troppo grande per essere contenuto in una piccola buca nella sabbia.
Anche lui mi sorrise, ma continuò nel suo gioco.
Così proseguii il mio cammino.
Non avevo fatto nemmeno dieci passi che il bambino alle mie spalle rispose.
"Forse hai ragione Agostino,
ma sappi che è più facile per me travasare qui le acque dell'intero oceano che alla tua mente scorgere i confini dell'amore di Dio".
S. Agostino

lunedì, agosto 04, 2008

Lettera al figlio

"Lettera al figlio" (1910)

Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti
la perdono intorno a te, dandone a te la colpa;
se riuscirai ad aver fede in te quando tutti dubitano,
e mettendo in conto anche il loro dubitare;
se riuscirai ad attendere senza stancarti nell'attesa,
se, calunniato, non perderai tempo con le calunnie,
o se, odiato, non ti farai prendere dall'odio,
senza apparir però troppo buono o troppo saggio;

se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il padrone;
se riuscirai a pensare senza che pensare sia il tuo scopo,
se riuscirai ad affrontare il successo e l'insuccesso
trattando quei due impostori allo stesso modo;
se riuscirai a riascoltare la verità da te espressa
distorta da furfanti per intrappolarvi gli ingenui,
o a veder crollare le cose per cui dai la tua vita
e a chinarti per rimetterle insieme con mezzi di ripiego;

se riuscirai ad ammucchiare tutte le tue vincite
e a giocartele in un sol colpo a testa-e-croce,
e a perdere ed a ricominciar tutto daccapo,
senza mai fiatare e dir nulla delle perdite;
se riuscirai a costringere cuore, nervi e muscoli,
benché sfiniti da un pezzo, a servire ai tuoi scopi,
e a tener duro quando niente più resta in te
tranne la volontà che ingiunge: «Tieni duro!»;

se riuscirai a parlare alle folle serbando le tue virtù,
o a passeggiar coi re e non perdere il tuo fare ordinario;
se né i nemici né i cari amici riusciranno a colpirti,
se tutti contano per te, ma nessuno mai troppo;
se riuscirai a riempire l'attimo inesorabile
e a dar valore ad ognuno dei suoi sessanta secondi,
il mondo sarà tuo allora, con quanto contiene,
e - quel che è più - tu sarai un Uomo, ragazzo mio!

(da: Rudyard Kipling, Poesie, a cura di T. Pisanti, Milano 1995)

mercoledì, luglio 23, 2008

Scienza e religione

“La scienza indaga; la religione interpreta.
La scienza dà all’uomo la conoscenza ossia il potere; la religione dà all’uomo la saggezza ossia il controllo.
La scienza tratta soprattutto i fatti; la religione tratta soprattutto i valori. Le due non sono rivali; sono complementari.
La scienza impedisce alla religione di sprofondare nella valle di un mutilante irrazionalismo e del paralizzante oscurantismo.
La religione trattiene la scienza dal cadere nella palude di un obsoleto materialismo e del nichilismo morale.”
[Martin Luther King Jr – Il sogno della non violenza - Pensieri – Universale Economica Feltrinelli]

lunedì, giugno 02, 2008

dalla Birmania

lunedì 19 maggio 2008 6.48
Carissimi,
Vi ringraziamo per le vostre preghiere. Due settimane dopo ciò che è accaduto nel paese, nostro popolo sta attraversando un periodo molto difficile.
Purtroppo gli aiuti non arrivano alla gente mentre i birmani da tutto il paese cercano di dare una mano quanto è possibile.
Partecipiamo nelle sofferenze dei sfortunati. Molti hanno rifugiato nei monasteri buddisti e nelle chiese perchè le autorità li forzano tornare ai loro villaggi che per ora non esistono piu. Non sappiamo il motivo di rientro forzato. Forse per non farli essere visto dai internazionali oppure per farli morire (perchè la maggioranza dei sofferenti sono di etnia karin che il governo non piace).
Secondo i sacerdoti e monaci della zone colpite il numero dei morti sarebbero circa quattrocentomilla, mentre milioni sono rimasti senza tetto.
Ora i Monsoni sono arrivati e pensate per chi non ha casa oppure per chi non ha tetto. Hanno perso tutto, le case e riso nei granai, bestie e terreni che ora sono sotto deposito di sabbia portata da acqua salata del mare.
Circa novanta percento dei sopravissuti non avevano vestiti sul corpo perchè dovevano stare a sopravvivere nell'acqua alla altezza di 5 metri tenendo con le mani un albero oppure qualcosa forte. Poi molti hanno le ferite al petto e mani e gambe essendo colpito o ferito da qualsiasi cosa che l'acqua ha portato.. Perciò tanta gente hanno bisogno assistenza per essere curati ed anche per cibo e alloggio.
Pensate come sarranno i servizi di gabinetti e acqua. C'e da pulire i cadaveri umani e delle bestie.
Molte famiglie hanno perso maggior numero dei membri, ci sono famiglie che hanno perso sette oppure otto persone.
Ieri una donna che ha perso suo marito e tre figli ha partorito un neonato. Un uomo ha perso sua moglie e 4 figli di cui uno e solo sei gironi di vita. etc etc. Finora gli aiuti distribuiti sono dei privati da tutto il paese. Ma da tre gironi sono installati i posti di blocco per fermare trasporto di riso mentre alla periferia cercano le macchine fotografiche e videocamere e computer. Ma aiuti dai cittadini birmani non potranno durare per settimane perchè siamo tutti poveri e inefficienti. La mancanza dei mezzi di trasporto e comunicazioni creano più difficoltà mentre gli uomini di autorita ferma quei piccoli gruppi che distribuiscono i viveri alla popolazione nei villaggi. Criminalità è in aumento perchè rubano e rapinano.
Dico queste cose solo per farvi sapere come stiamo, pregare perchè arrivino aiuti internazionali ad ogni costo.
Perciò molti nostri connazionali vogliono alla comunità mondiale a fa sapere che siano benvenuti a qualsiasi azione che intervenga aiutare nostra gente con o senza permesso del nostro governo. Questo è il messaggio della maggioranza del nostro popolo. Dico questo con rischio però fate diffondere questo ai nazioni (anche se chiediamo aiuti e offerte dai amici, spedire, ricevere e distribuire sarà un lungo processo e tempo mentre corriamo tanti rischi. Stiamo parlano solo dei soccorsi non riabilitazioni che vorrà molto tempo. Per ora la gente sono anche psicologicamente colpiti. Questa rabbia può anche causare peggiori risultati. Preghiamo perchè il Signore illumini i cuori di Pilato e suoi legionari. Ciao. preghiamo.
In communione
padre John (sacerdote cattolico birmano)

lunedì, aprile 21, 2008

Meditazione

«Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro.
In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso.
Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare.
Preoccupàti solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti.
In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri...
Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso.
Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto.
Che garantisca l'ordine anzitutto!
Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla.
Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.
Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo».

(tratto da De la démocratie en Amerique di Alexis De Tocqueville, 1840)

mercoledì, marzo 12, 2008

dedica...

Per avere labbra seducenti,
pronuncia parole di gentilezza.

Per avere begli occhi,
trova la bontà nelle persone.

Per avere un corpo snello,
dividi il tuo cibo con chi è affamato.

Per avere capelli lucenti,
lascia che un bambino vi passi le dita una volta al giorno.

Per avere padronanza di te stessa,
cammina con la consapevolezza che non cammini mai da sola.

Le persone, ancor più delle cose,
hanno bisogno di essere riprese,
rinnovate, rivitalizzate,
rigenerate e recuperate;
Non buttare mai via nessuno.

Ricorda, se hai bisogno di una mano,
ne troverai una ad ogni estremità delle tue bracia.
Crescendo, scoprirai di avere due mani,
una per aiutare te stessa,
una per aiutare gli ltri.

La bellezza di una donna non è negli abiti che indossa,
nella linea che esibisce,
o nel modo in cui si pettina.

La bellezza di una donna si vede nei suoi occhi,
perchè sono la via d'accesso al cuore,
il luogo dove l'amore risiede.

La bellezza di una donna non è in un bel volto,
ma la vera bellezza in una donna
è il riflesso della sua anima....

Audrey Hepburn

lunedì, aprile 16, 2007

Sensazione felice

"Non c'è praticamente sensazione più felice dell'intuire che si è qualcosa per altre persone.
In questo ciò che conta non è il numero, ma l'intensità.
Alla fine le relazioni interpersonali sono le cose più importanti della vita.
Nemmeno l'uomo moderno, l'uomo delle prestazioni può modificare questo fatto.
[...]
Io mi riferisco al fatto puro e semplice che nella vita gli uomini sono più importanti di qualsiasi altra cosa.
Così può parlare chi nella sua vita ha trovato veramente delle persone".
(Dietrich Bonhoeffer)

venerdì, marzo 30, 2007

sabato 3 e domenica 4 marzo 2007

Le foto dell'uscita a Colico del 3-4 marzo 2007.

mercoledì, febbraio 15, 2006

Fammi camminare verso di te

Dio, a volte mi sento come nel deserto
dove la vita è difficile,
dove domina il dubbio,
dove regna l'oscurità,
dove manchi tu.

Il deserto è un passaggio per chi ti ha scelto,
un passaggio per chi ti ama,
un passaggio necessario alla vita,
un passaggio che mette alla prova.

Dio, tu mi dai la prova ma anche la forza di superarla,
mi dai il deserto ma anche la forza di proseguire.

Ho paura del deserto, Signore,
ho paura di mancare,
ho paura di tradirti.

E' facile sentirti nella gioia,
e' semplice scoprirti nella natura,
ma e' difficile amarti nel deserto.

Dio, nella notte del dolore,
nell'oscurita' del dubbio,
nel deserto della vita,
non farmi dubitare di te.

Non ti chiedo di liberarmi dal deserto ma di aiutarmi a camminare con te,
non ti prego di togliermi il deserto ma di farmi camminare verso di te.

(P. Maior)

lunedì, febbraio 13, 2006

Perché no?

“Ci sono alcuni che,
vedendo le cose come sono,
si domandano:
perché?
Io sogno cose che non ci sono mai state
e mi domando:
perché no?”
(G.B. Shaw)

lunedì, febbraio 06, 2006

Il cammino

Il cammino attraverso la foresta
non è lungo
se si ama
la persona che si va a trovare.
(proverbio zairese)

sabato, gennaio 28, 2006

Vita allegra

– Che peccato che lei non creda a queste cose, Denis, che peccato!– pronunciò la signora Wimbush con la sua voce chiara e profonda.
– Non posso dire che ciò mi affligga.
– Ah! È che lei non sa che cosa significhi avere fede! Lei non può immaginare come la vita divenga divertente e appassionante quando si crede. Tutto quello che accade ha un senso; nulla di quel che si fa è insignificante. E ciò rende la vita allegra, sa?
(Aldous Huxley, Giallo Cromo)

giovedì, gennaio 12, 2006

Magi

Gente mai sazia dei loro possessi,
gente più grande, delusa, inquieta
lasciano case e beni e certezze.

Magi voi siete i santi più nostri,
l'anima eterna dell'uomo che cerca.

Naufraghi sempre in questo infinito
eppure sempre a tentare, a chiedere
dietro la stella che appare e dispare
lungo il cammino che è sempre imprevisto.

David Maria Turoldo

venerdì, novembre 11, 2005

Attesa

"La vita di ognuno è un'attesa.
Il presente non basta a nessuno.
In un primo momento, pare che ci manchi qualcosa.
Più tardi ci si accorge che ci manca soprattutto Qualcuno".

(Primo Mazzolari)

venerdì, ottobre 28, 2005

Ecco, quello che non ho, te lo do

Trovato in tasca ad Alessandro Manzoni, dopo la sua morte.

Occupati dei guai,
dei problemi del tuo prossimo,
Prenditi a cuore gli affanni,
le esigenze di chi ti sta vicino.
Regala agli altri la luce che non hai,
la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te,
la fiducia di cui sei privo.
Illuminali dal tuo buio,
Arricchiscili con la tua povertà.
Regala un sorriso
quando hai voglia di piangere.
Produci serenità
dalla tempesta che hai dentro.
"Ecco, quello che non ho, te lo do".
Questo è il tuo paradosso.
Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere,
diventerà veramente tua
nella misura in cui
l'avrai regalata agli altri.

Alessandro Manzoni

sabato, ottobre 15, 2005

Canta il sogno del mondo

Ama
saluta la gente
dona
perdona
ama ancora e saluta.


Dai la mano
aiuta
comprendi
dimentica e ricorda solo il bene.

E del bene degli altri godi e fai godere.

Godi del nulla che hai
del poco che basta giorno dopo giorno:
e pure quel poco- se necessario – dividi.

E vai,
vai leggero dietro il vento e il sole e canta.
Vai di paese in paese e saluta
saluta tutti
il nero, l’olivastro e perfino il bianco.

Canta il sogno del mondo:
che tutti i paesi si contendano d’averti generato.

(David Maria Turoldo)

martedì, ottobre 11, 2005

ripensando al cammino...

ripensando al cammino di Santiago,

Alessandra ricorda le parole di una viandante:

«se decidi di fare una cosa del genere,
è anche perché hai bisogno di tempo per te.
Vivi un momento di transizione,
di cambiamento.
Camminare fino a Santiago ti aiuta a fare quel grande passo,
che rimanendo fermo,
non riusciresti a compiere».

sabato, ottobre 08, 2005

tutta grigia e sporca

Chi non ha visto la strada,
tutta grigia e sporca,
insozzata a primo mattino dalle nebbie industriali,
coi bambini che ciondolano senza nessuno che dia loro retta,
non sa cosa sia lo speranza.

C'è solo la strada su cui contare,
la strada è l'unica salvezza.
(Giorgio Gaber)

venerdì, ottobre 07, 2005

progresso?

L'idea di un'inarrestabile diffusione del benessere su scala mondiale, si è rivelato, alla fine, un errore.
Ci troviamo, allora, di fronte ad un paradosso.
Si può parlare di progresso se questo è invece seriamente a beneficio di una parte?
Che progresso è quello che è destinato ad una sola parte del mondo?
Se l'impoverimento del Sud del mondo è dovuto a questioni che possono essere considerate contingenti, anche se vincolanti, come l'enorme debito estero, che accomuna tutte queste economie e che impedisce loro di crescere, allora si potrebbe ancora sperare in una ripresa della crescita su scala mondiale, che guida anche i paesi del Sud del mondo.
Ma se invece i problemi sono strutturali alla crescita dell'economia mondiale, allora tutto può cambiare e il senso stesso dello sviluppo economico deve subire una nuova definizione etica.
(da una pagina dell'Enciclopedia multimediale di scienze filosofiche di 'Rai educational')

mercoledì, settembre 28, 2005

Solo per oggi

1) Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
2) Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
3) Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.
4) Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
5) Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.
6) Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
7) Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l'indecisione.
8) Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l'esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
9) Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell'Amore.
10) Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.
Papa Giovanni XXIII

venerdì, settembre 16, 2005

Il colore della scelta

“Quando l’uomo prende la decisione di vivere la sua vita: se come Gesù Cristo o in modo diverso?

Propriamente in ogni istante.
E’ infatti una decisione che s’inscrive nella vita stessa.
E la vita è da pensare più come una serie d’istanti successivi che non come una linea continua.
E ogni istante si colora della scelta dell’uomo.
Non si può vivere senza modalità: se si vive, si vive sempre in qualche modo; in ogni momento, non ci sono momenti vuoti, neutri, indeterminati.
Tale è la vita di ogni persona.
E tutte le modalità realmente vissute, oppure possibili e immaginabili, si riconducono tutte, in ultima analisi, all’alternativa del vivere come ha vissuto Cristo o in modo diverso”.

(Giuseppe Colombo, L’ordine cristiano, ed. Glossa, Milano)

martedì, agosto 23, 2005

Il viaggio dei Magi

“Anche se gli altri uomini, quelli rimasti a casa, li ritenevano [i Magi] forse utopisti e sognatori – essi invece erano persone con i piedi sulla terra, e sapevano che per cambiare il mondo bisogna disporre del potere.
Per questo non potevano cercare il bambino della promessa se non nel palazzo del Re.
Ora però s’inchinano davanti a un bimbo di povera gente, […].
Il nuovo Re, davanti al quale si erano prostrati in adorazione, si differenziava molto dalla loro attesa.
Così dovevano imparare che Dio è diverso da come noi di solito lo immaginiamo.
Qui cominciò il loro cammino interiore.
Cominciò nello stesso momento in cui si prostrarono davanti a questo bambino e lo riconobbero come il Re promesso.
Ma questi gesti gioiosi essi dovevano ancora raggiungerli interiormente.
Dovevano cambiare la loro idea sul potere, su Dio e sull’uomo e, facendo questo, dovevano anche cambiare se stessi.
Ora vedevano: il potere di Dio è diverso dal potere dei potenti del mondo.
Il modo di agire di Dio è diverso da come noi lo immaginiamo e da come vorremmo imporlo anche a Lui”.

(stralcio dall’intervento di Papa Benedetto XVI alla veglia con i giovani di sabato 20 agosto 2005)

Per leggere integralmente l’intervento:
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2005/august/documents/hf_ben-xvi_spe_20050820_vigil-wyd_it.html

giovedì, agosto 18, 2005

Notizie da Taizé via e-mail

Notizie da Taizé via e-mail
Taizé, 17 agosto 2005
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Frère Roger è entrato nella vita di eternità
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Durante la preghiera della sera di martedì 16 agosto, tra la folla che circondava la comunità, nella Chiesa della Riconciliazione, una donna probabilmente squilibrata ha violentemente colpito con un coltello frère Roger che è deceduto qualche istante dopo.

La Comunità di Taizé vive un tempo di pena e ringrazia tutti coloro che la sostengono con il loro affetto e la loro preghiera. La mattina del 17 agosto, giorno dopo la morte di frère Roger, è stata pronunciata nella chiesa questa preghiera:

" Tu, il Cristo di compassione, tu ci doni di essere in comunione con coloro che ci hanno preceduto e che possono restarci così vicini. Noi rimettiamo tra le tue mani il nostro fratello Roger. Egli contempla già l'invisibile. Al suo seguito, tu ci prepari ad accogliere un raggio della tua luce. "

I funerali di frère Roger saranno celebrati martedì 23 agosto alle ore14.

Il suo corpo sarà deposto nella chiesa di Taizé ogni pomeriggio dalle ore 15 alle ore 19, per dare la possibilità a quanti lo desiderano di stargli vicino in preghiera.

Otto anni fa, frère Roger aveva designato frère Alois per
succedergli, dopo la sua morte, come responsabile della Comunità.
Frère Alois ha così cominciato subito il suo ministero di servitore della comunione, al cuore della comunità.

lunedì, agosto 15, 2005

Tornati

Siamo tornati.
Un viaggio termina arrivando a Santiago,
un viaggio inizia arrivando a Santiago.

Il nuovo viaggio oggi si definisce così:
buon Ferragosto!?
o piuttosto:
buona festa di Maria assunta in cielo!

L’assunzione di Maria ci ricorda una vita che sa di eternità,
non chiusa nell’oggi che vediamo,
ma, radicati nell’oggi, protesi verso un “per sempre”.

Radicati nell’oggi:
Maria, saputo di essere in attesa di un figlio,
in attesa di un futuro,
parte, da Elisabetta, sua cugina,
per servire.

In attesa del “per sempre”,
costruttori e servitori dell’altro che oggi incontriamo.

lunedì, agosto 08, 2005

Monte do Gozo

Siamo arrivati a Monte do Gozo.
Domani la grande discesa - spettacolare dicono -: solo 6 km ci separano da Santiago.
Abbiamo viaggiato sotto il "calor" del sole, al buio del neanche mattino, nella nebbia e nella pioggia...
Tante emozioni, tante sensazioni... ancora strane... forse diverranno anche idee e pensieri, forse, domani... sicuramente gia' esperienza...

domenica, luglio 31, 2005

Itaca

Quando partirai, diretto a Itaca,
che il tuo viaggio sia lungo
ricco di avventure e di conoscenza.
Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi
né il furioso Poseidone;
durante il cammino non li incontrerai
se il pensiero sarà elevato, se l'emozione
non abbandonerà mai il tuo corpo e il tuo spirito.
I Lestrigoni e i Ciclopi e il furioso Poseidone
non saranno sul tuo cammino
se non li porterai con te nell'anima,
se la tua anima non li porrà davanti ai tuoi passi.

Spero che la tua strada sia lunga.
Che siano molte le mattine d'estate,
che il piacere di vedere i primi porti
ti arrechi una gioia mai provata.
Cerca di visitare gli empori della Fenicia
e raccogli ciò che v'è di meglio.
Vai alle città dell'Egitto,
apprendi da un popolo che ha tanto da insegnare.

Non perdere di vista Itaca,
poiché giungervi è il tuo destino.
Ma non affrettare i tuoi passi;
è meglio che il viaggio duri molti anni
e la tua nave getti l'ancora sull'isola
quando ti sarai arricchito
di ciò che hai conosciuto nel cammino.
Non aspettarti che Itaca ti dia altre ricchezze.
Itaca ti ha già dato un bel viaggio;
senza Itaca, tu non saresti mai partito.
Essa ti ha già dato tutto, e null'altro può darti.

Se, infine, troverai che Itaca è povera,
non pensare che ti abbia ingannato.
Perché sei divenuto saggio, hai vissuto una vita intensa,
e questo è il significato di Itaca.

(Kostandinos Kavafis [1863-1933])

Paneloux

«[…]
“Ho domandato a Paneloux di unirsi a noi”
“Ebbene? Domandò il dottore?
“Ha riflettuto e ha detto di sì”.
“Ne sono contento”, disse il dottore, “sono contento di saperlo migliore della sua predica”.
“Sono tutti come lui”, disse Tarrou, “bisogna soltanto dargli le occasioni”.
Sorrise, ammiccando a Rieux.
“E’ affar mio, nella vita, offrire le occasioni”.
[…]»
Albert Camus, La peste.