venerdì, ottobre 28, 2005

Ecco, quello che non ho, te lo do

Trovato in tasca ad Alessandro Manzoni, dopo la sua morte.

Occupati dei guai,
dei problemi del tuo prossimo,
Prenditi a cuore gli affanni,
le esigenze di chi ti sta vicino.
Regala agli altri la luce che non hai,
la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te,
la fiducia di cui sei privo.
Illuminali dal tuo buio,
Arricchiscili con la tua povertà.
Regala un sorriso
quando hai voglia di piangere.
Produci serenità
dalla tempesta che hai dentro.
"Ecco, quello che non ho, te lo do".
Questo è il tuo paradosso.
Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere,
diventerà veramente tua
nella misura in cui
l'avrai regalata agli altri.

Alessandro Manzoni

sabato, ottobre 15, 2005

Canta il sogno del mondo

Ama
saluta la gente
dona
perdona
ama ancora e saluta.


Dai la mano
aiuta
comprendi
dimentica e ricorda solo il bene.

E del bene degli altri godi e fai godere.

Godi del nulla che hai
del poco che basta giorno dopo giorno:
e pure quel poco- se necessario – dividi.

E vai,
vai leggero dietro il vento e il sole e canta.
Vai di paese in paese e saluta
saluta tutti
il nero, l’olivastro e perfino il bianco.

Canta il sogno del mondo:
che tutti i paesi si contendano d’averti generato.

(David Maria Turoldo)

martedì, ottobre 11, 2005

ripensando al cammino...

ripensando al cammino di Santiago,

Alessandra ricorda le parole di una viandante:

«se decidi di fare una cosa del genere,
è anche perché hai bisogno di tempo per te.
Vivi un momento di transizione,
di cambiamento.
Camminare fino a Santiago ti aiuta a fare quel grande passo,
che rimanendo fermo,
non riusciresti a compiere».

sabato, ottobre 08, 2005

tutta grigia e sporca

Chi non ha visto la strada,
tutta grigia e sporca,
insozzata a primo mattino dalle nebbie industriali,
coi bambini che ciondolano senza nessuno che dia loro retta,
non sa cosa sia lo speranza.

C'è solo la strada su cui contare,
la strada è l'unica salvezza.
(Giorgio Gaber)

venerdì, ottobre 07, 2005

progresso?

L'idea di un'inarrestabile diffusione del benessere su scala mondiale, si è rivelato, alla fine, un errore.
Ci troviamo, allora, di fronte ad un paradosso.
Si può parlare di progresso se questo è invece seriamente a beneficio di una parte?
Che progresso è quello che è destinato ad una sola parte del mondo?
Se l'impoverimento del Sud del mondo è dovuto a questioni che possono essere considerate contingenti, anche se vincolanti, come l'enorme debito estero, che accomuna tutte queste economie e che impedisce loro di crescere, allora si potrebbe ancora sperare in una ripresa della crescita su scala mondiale, che guida anche i paesi del Sud del mondo.
Ma se invece i problemi sono strutturali alla crescita dell'economia mondiale, allora tutto può cambiare e il senso stesso dello sviluppo economico deve subire una nuova definizione etica.
(da una pagina dell'Enciclopedia multimediale di scienze filosofiche di 'Rai educational')