lunedì, giugno 02, 2008

dalla Birmania

lunedì 19 maggio 2008 6.48
Carissimi,
Vi ringraziamo per le vostre preghiere. Due settimane dopo ciò che è accaduto nel paese, nostro popolo sta attraversando un periodo molto difficile.
Purtroppo gli aiuti non arrivano alla gente mentre i birmani da tutto il paese cercano di dare una mano quanto è possibile.
Partecipiamo nelle sofferenze dei sfortunati. Molti hanno rifugiato nei monasteri buddisti e nelle chiese perchè le autorità li forzano tornare ai loro villaggi che per ora non esistono piu. Non sappiamo il motivo di rientro forzato. Forse per non farli essere visto dai internazionali oppure per farli morire (perchè la maggioranza dei sofferenti sono di etnia karin che il governo non piace).
Secondo i sacerdoti e monaci della zone colpite il numero dei morti sarebbero circa quattrocentomilla, mentre milioni sono rimasti senza tetto.
Ora i Monsoni sono arrivati e pensate per chi non ha casa oppure per chi non ha tetto. Hanno perso tutto, le case e riso nei granai, bestie e terreni che ora sono sotto deposito di sabbia portata da acqua salata del mare.
Circa novanta percento dei sopravissuti non avevano vestiti sul corpo perchè dovevano stare a sopravvivere nell'acqua alla altezza di 5 metri tenendo con le mani un albero oppure qualcosa forte. Poi molti hanno le ferite al petto e mani e gambe essendo colpito o ferito da qualsiasi cosa che l'acqua ha portato.. Perciò tanta gente hanno bisogno assistenza per essere curati ed anche per cibo e alloggio.
Pensate come sarranno i servizi di gabinetti e acqua. C'e da pulire i cadaveri umani e delle bestie.
Molte famiglie hanno perso maggior numero dei membri, ci sono famiglie che hanno perso sette oppure otto persone.
Ieri una donna che ha perso suo marito e tre figli ha partorito un neonato. Un uomo ha perso sua moglie e 4 figli di cui uno e solo sei gironi di vita. etc etc. Finora gli aiuti distribuiti sono dei privati da tutto il paese. Ma da tre gironi sono installati i posti di blocco per fermare trasporto di riso mentre alla periferia cercano le macchine fotografiche e videocamere e computer. Ma aiuti dai cittadini birmani non potranno durare per settimane perchè siamo tutti poveri e inefficienti. La mancanza dei mezzi di trasporto e comunicazioni creano più difficoltà mentre gli uomini di autorita ferma quei piccoli gruppi che distribuiscono i viveri alla popolazione nei villaggi. Criminalità è in aumento perchè rubano e rapinano.
Dico queste cose solo per farvi sapere come stiamo, pregare perchè arrivino aiuti internazionali ad ogni costo.
Perciò molti nostri connazionali vogliono alla comunità mondiale a fa sapere che siano benvenuti a qualsiasi azione che intervenga aiutare nostra gente con o senza permesso del nostro governo. Questo è il messaggio della maggioranza del nostro popolo. Dico questo con rischio però fate diffondere questo ai nazioni (anche se chiediamo aiuti e offerte dai amici, spedire, ricevere e distribuire sarà un lungo processo e tempo mentre corriamo tanti rischi. Stiamo parlano solo dei soccorsi non riabilitazioni che vorrà molto tempo. Per ora la gente sono anche psicologicamente colpiti. Questa rabbia può anche causare peggiori risultati. Preghiamo perchè il Signore illumini i cuori di Pilato e suoi legionari. Ciao. preghiamo.
In communione
padre John (sacerdote cattolico birmano)

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