venerdì, marzo 30, 2007
«[…] “Ho domandato a Paneloux di unirsi a noi” “Ebbene? Domandò il dottore? “Ha riflettuto e ha detto di sì”. “Ne sono contento”, disse il dottore, “sono contento di saperlo migliore della sua predica”. “Sono tutti come lui”, disse Tarrou, “bisogna soltanto dargli le occasioni”. Sorrise, ammiccando a Rieux. “E’ affar mio, nella vita, offrire le occasioni”. […]»
Albert Camus, La peste.
la pastorale universitaria al campus Bovisa
l'attività scout
- Pattuglia Universitaria Scout Bovisa
- Mailing-list Pattuglia Universitaria Scout Bovisa
- Workshop regionale per RyS del 2006
- la pattuglia universitaria nel 2006
- i Workshop regionali per R-S
- le foto del campo nazionale 2008
- le foto dell'uscita a Cervelli e della partenza di Maddalena
i miei blogs
mie foto... e libri
le mie newsletters
la pastorale universitaria in diocesi di Milano
- la Pastorale Universitaria nella Diocesi di Milano
- il portale della Chiesa di Milano
- la Chiesa di Milano su YouTube
altri blog
amici
amici al lavoro
i miei compagni
Previous Posts
- Padre - perchè Dio è Padre?
- C'è un giorno
- il mio nemico da amare... ?!
- Vetrate
- Terre di mezzo - Speciale
- Pietro Calamandrei 1950 - una profezia?
- Regala un sorriso
- Il mare in una buca
- Lettera al figlio
- Scienza e religione
Archives
- luglio 2005
- agosto 2005
- settembre 2005
- ottobre 2005
- novembre 2005
- gennaio 2006
- febbraio 2006
- marzo 2007
- aprile 2007
- marzo 2008
- aprile 2008
- giugno 2008
- luglio 2008
- agosto 2008
- settembre 2008
- ottobre 2008
- novembre 2008
- dicembre 2008
- dicembre 2010
- agosto 2013
Altri links
miei profili
"Non c'è praticamente sensazione più felice dell'intuire che si è qualcosa per altre persone. In questo ciò che conta non è il numero, ma l'intensità. Alla fine le relazioni interpersonali sono le cose più importanti della vita. Nemmeno l'uomo moderno, l'uomo delle prestazioni può modificare questo fatto. [...] Io mi riferisco al fatto puro e semplice che nella vita gli uomini sono più importanti di qualsiasi altra cosa. Così può parlare chi nella sua vita ha trovato veramente delle persone".
(Dietrich Bonhoeffer)
Quando partirai, diretto a Itaca, che il tuo viaggio sia lungo ricco di avventure e di conoscenza. Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi né il furioso Poseidone; durante il cammino non li incontrerai se il pensiero sarà elevato, se l'emozione non abbandonerà mai il tuo corpo e il tuo spirito. I Lestrigoni e i Ciclopi e il furioso Poseidone non saranno sul tuo cammino se non li porterai con te nell'anima, se la tua anima non li porrà davanti ai tuoi passi. Spero che la tua strada sia lunga. Che siano molte le mattine d'estate, che il piacere di vedere i primi porti ti arrechi una gioia mai provata. Cerca di visitare gli empori della Fenicia e raccogli ciò che v'è di meglio. Vai alle città dell'Egitto, apprendi da un popolo che ha tanto da insegnare. Non perdere di vista Itaca, poiché giungervi è il tuo destino. Ma non affrettare i tuoi passi; è meglio che il viaggio duri molti anni e la tua nave getti l'ancora sull'isola quando ti sarai arricchito di ciò che hai conosciuto nel cammino. Non aspettarti che Itaca ti dia altre ricchezze. Itaca ti ha già dato un bel viaggio; senza Itaca, tu non saresti mai partito. Essa ti ha già dato tutto, e null'altro può darti. Se, infine, troverai che Itaca è povera, non pensare che ti abbia ingannato. Perché sei divenuto saggio, hai vissuto una vita intensa, e questo è il significato di Itaca.
(Kostandinos Kavafis [1863-1933]) Itaca.

